Sicurezza delle cellule stromali autologhe intratecali cellule stromali mesenchimali di derivazione adiposa in pazienti con SLA

Determinare la sicurezza del trattamento intratecale con cellule mesenchimali stromali autologhe di derivazione adiposa per la sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

I partecipanti affetti da SLA sono stati arruolati e trattati in questo studio di fase I di dose-escalation di sicurezza, da 1 3 107 (dose singola) a 1 3 108 cellule (2 dosi mensili). Dopo i trattamenti intratecali,
i partecipanti sono stati sottoposti a un follow-up standardizzato, che comprendeva esami clinici, questionario ALS Functional Rating Scale (ALSFRS-R) rivisto, prelievo di sangue e liquor e risonanza magnetica del neuroasse.

Ventisette pazienti con SLA sono stati arruolati e trattati in questo studio. Il profilo di sicurezza è stato positivo e gli effetti collaterali più comuni sono stati il dolore lombare temporaneo e il dolore radicolare alle gambe al livello di dose più alto. Questi risultati clinici sono stati associati a un aumento delle proteine del liquor e delle cellule nucleate con risonanza magnetica delle radici nervose lombosacrali ispessite. Le autopsie di 4 pazienti trattati non hanno mostrato evidenza di formazione di tumori. I questionari ALSFRS-R longitudinali hanno confermato la progressione continua della malattia in tutti i pazienti trattati.

Il trattamento intratecale con cellule mesenchimali stromali di derivazione adiposa autologhe appare sicuro alle dosi testate nella SLA. Questi risultati giustificano un’ulteriore esplorazione dell’efficacia in studi di fase II.
Classificazione delle prove: Questo studio di fase I fornisce un’evidenza di classe IV che in pazienti con SLA, la terapia con cellule mesenchimali stromali di derivazione adiposa intratecale è sicura.

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Terapia con cellule staminali per l’incontinenza urinaria da sforzo

L’incontinenza urinaria da sforzo è la perdita involontaria di urina durante uno sforzo fisico. È una condizione molto diffusa che colpisce sia uomini che donne. Il trattamento viene eseguito con un approccio graduale che prevede misure conservative, come la perdita di peso e gli esercizi per il pavimento pelvico, il trattamento medico con duloxetina e una serie di opzioni di trattamento chirurgico.

Tuttavia, le recenti restrizioni nell’uso di reti e nastri sintetici hanno limitato le opzioni di trattamento chirurgico, portando alla necessità di nuovi e inediti trattamenti per l’incontinenza urinaria da sforzo. La terapia con cellule staminali è un campo medico in via di sviluppo e offre il potenziale per ripristinare la normale funzione fisiologica dello sfintere uretrale.

L’efficacia della terapia con cellule staminali nell’incontinenza urinaria da sforzo è stata dimostrata in studi preclinici e ha portato alla sua valutazione in diversi studi clinici.

Questa revisione valuta le attuali prove di sicurezza ed efficacia del trattamento con cellule staminali per i pazienti con incontinenza urinaria da sforzo che hanno fallito la gestione conservativa e/o medica e non sono stati sottoposti a un precedente trattamento chirurgico per l’incontinenza urinaria da sforzo.

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Sicurezza ed efficacia del trattamento intracoronarico con cellule staminali mesenchimali derivate dal cordone ombelicale per pazienti molto anziani con occlusione coronarica cronica totale

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Questo studio ha voluto indagare la sicurezza e la fattibilità dell’iniezione intracoronarica di cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale umano in pazienti molto anziani con occlusione coronarica cronica totale, nell’arteria coronaria che fornisce la circolazione collaterale al cuore

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Conservazione Cellule Staminali: Le società intermediarie falliscono, ma esistono ancora Biobanche serie a cui affidarsi come SSCB

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“Il fallimento e la cattiva gestione di altre società che si occupano di crioconservazione di cellule staminali rovinano il nostro settore”, ad affermarlo è stato il Dr. Luca Mariotta, Direttore Scientifico di SSCB, durante un’intervista pubblicata in data 27 aprile sulla testata giornalistica “TicinoNews” dopo spiacevoli avvenimenti che hanno coinvolto e, che tuttora coinvolgono, il settore della conservazione del sangue e del tessuto cordonale.

Dopo la chiusura di diverse società intermediarie che bancavano presso terzi le cellule staminali prelevate al momento del parto da tantissime famiglie, SSCB che da anni persegue una politica di trasparenza, ha deciso di aprire le porte della Biobanca per mostrare ai giornalisti come e dove vengono conservate le cellule staminali delle famiglie che decidono di affidarsi a noi.

Durante l’intervista il Dr. Luca Mariotta ha tenuto a precisare che quando si sceglie la Biobanca a cui affidare le proprie cellule staminali è importante verificare le certificazioni che questa possiede. SSCB da oltre 10 anni è accreditata FACT NetCord, accreditamento specifico per la conservazione del sangue cordonale, richiesto alle banche pubbliche, che prevede rigidi controlli da parte di ispettori esterni che verificano l’intero processo di crioconservazione.

Non solo, SSCB è certificata GMP (Good Manufactoring Practice) la certificazione specifica per la conservazione del tessuto cordonale.

Infine nell’intervista è intervenuto il Dr. Damiano Castelli, Direttore Medico SSCB per parlare del progetto pilota Banca-Ibrida che vede coinvolti SSCB e l’ospedale pubblico di Berna.

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