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Applicazione clinica delle cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale preserva le β-cellule nel diabete di tipo 1.

Da uno studio è emerso che l’applicazione clinica delle cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale preserva le β-cellule nel diabete di tipo 1.

Il diabete di tipo 1 (T1D) è una malattia autoimmune cronica associata a complicazioni che riducono la qualità della vita degli individui colpiti e delle loro famiglie. Le opzioni terapeutiche per il T1D sono limitate alla terapia insulinica e al trapianto di isole pancreatiche; queste opzioni non sono focalizzate sulla preservazione della funzione delle β-cellule e dell’insulina endogena.

Nonostante i risultati promettenti osservati negli attuali studi clinici che coinvolgono l’infusione di cellule staminali mesenchimali allogeniche derivate dalla gelatina di Wharton (WJ-MSCs) per il trattamento del T1D, il preciso meccanismo d’azione sottostante rimane da chiarire. In questa corrispondenza, proponiamo meccanismi d’azione prospettici delle WJ-MSCs che potrebbero mediare la loro capacità osservata di preservare la funzione delle β-cellule e prevenire la progressione del T1D e forniamo raccomandazioni per ulteriori indagini in contesti clinici.

Evidenziamo anche l’efficacia delle WJ-MSCs per le applicazioni terapeutiche in confronto ad altre MSCs adulte. Infine, raccomandiamo la partecipazione di centri multipli governati da organizzazioni internazionali per implementare linee guida per la pratica sicura della terapia cellulare e il benessere dei pazienti.

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